martedì 17 aprile 2012

La mia tesi di laurea: "Creative Commons. Creatività in libertà"

Ecco la mia tesi di laurea in pdf.
super creative commons

Creative Commons. Creatività in libertà
Le più diffuse licenze di libera distribuzione come enzima del processo creativo 2.0


Facoltà di Scienze della Comunicazione
Corso di laurea in Scienze e Tecnologie della Comunicazione
RELATORE
Prof. Alberto Marinelli
CORRELATORE
Prof. Francesco D’Amato
A/A 2009-2010
Sessione Luglio 2010
139 pagine

Come avrete intuito dal titolo si parla di questioni quanto mai scottanti, pane quotidiano di questo nefasto periodo; in tutta sincerità pochi ne parlano veramente bene e sapendo almeno un po'. 
Copyright, no-copyright, pirateria, diritto o permesso d'autore?
Condivisione, contenuti digitali liberi e leggi incomprensibili?

Riporto qui di seguito l'indice e uno stralcio dell'introduzione, sperando che vi venga voglia, non dico di leggerla, ma almeno di sfogliarla e remixarla :)
Quel periodo fervido della mia avventura universitaria ha lasciato penso per sempre un ricordo indelebile e piacevole ogni qual volta il pensiero dei miei studi mi risovviene, vivido ed emozionante... mai come in questi momenti capisco e mi convinco sempre più che proprio ciò che piace e appassiona è linfa vitale per questa nostra effimera e breve vita terrena.


CAPITOLO PRIMO
INTRODUZIONE
1. Dagli atomi ai bit
2. Tecniche di contaminazione
3. Re-generation: i ‘pirati’ all’arrembaggio
CAPITOLO SECONDO
CREATIVE COMMONS
1. Origini e struttura
2. Principi e obiettivi
3. Le licenze
4. Porting delle licenze in Italia
5. CC e SIAE: la situazione italiana
6. Altre iniziative CC
CAPITOLO TERZO
COME FUNZIONA?
1. Indicazioni e chiarimenti preliminari
2. Il wizard di scelta della licenza
CAPITOLO QUARTO
GUIDA ALLA PUBBLICAZIONE
1. Le principali risorse operative
2. On-line e off-line
3. Pubblicare l’opera sul proprio sito web con una licenza CC
4. Pubblicare con Internet Archive e l’applicazione CC Publisher
5. Pubblicare le opere in CC sui circuiti di file-sharing
6. Ulteriori risorse e piattaforme di pubblicazione in CC
7. Come trovare opere in CC?
CAPITOLO QUINTO
OLTRE LE CC
1. I principali problemi e critiche
2. Possibili campi di fioritura
3. I protagonisti: usi e pratiche degli utenti
CONCLUSIONI
La difficile via dell’equilibrio e del buon senso al riparo dagli estremismi
APPENDICE 1
COME FUNZIONA
APPENDICE 2
I “COMMONS DEED” DELLE LICENZE VERSIONE 2.5 ITALIA
APPENDICE 3
CREATIVE COMMONS FAQ ITALIANA (Frequently Asked Questions)
APPENDICE 4
DIVENTA CREATIVO
BIBLIOGRAFIA
SITOGRAFIA
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creative commons



CAPITOLO PRIMO
INTRODUZIONE
Per cambiare, per diventare un’altra cosa,
dobbiamo prima sapere cosa siamo
Bruce Jun Fan Lee
1. DAGLI ATOMI AI BIT
Emerge sempre di più e si impone all’attenzione del senso comune la necessità di
interrogarsi sulla regolamentazione giuridica della creatività e sui suoi metodi nello
scenario odierno del Web 2.0 e del network onnipresente della Rete.
La cultura generata dagli utenti, detta appunto user generated contents, si origina tramite
una continua e quasi indistinguibile contaminazione tra forme, linguaggi e opere differenti.
Un esempio lampante sono i collage di film con sottofondi musicali scelti dagli utenti o gli
spettacolari video anime giapponesi o ancora i ri-doppiaggi di scene di film e serie TV che
arrivano a snaturare l’opera originaria fino a creare qualcosa di completamente diverso.
In questo diffuso ambiente di ReMix, ReCut up, MashUp e melting pot culturale, si
pongono molte questioni sul rapporto tra la normativa in materia di diritto d’autore e la
libera fruizione del sapere.
C’è un bisogno impellente avvertito dai producers creativi, ma anche dal singolo utente
che carica, personalizzandolo, il suo video musicale preferito sulla piattaforma Youtube, di
rifuggire dagli estremismi, ovvero da una parte il regime assoluto delle major e degli
intermediari che assoldano gli autori e dall’altra l’anarchia dovuta alla totale assenza di
qualsiasi forma di copyright, e trovare la via mediana, l’equilibrio contro l’estremismo
della proprietà intellettuale. Infatti “la cultura libera è il nostro passato, ma sarà il nostro
futuro soltanto se riusciremo a cambiare la strada che stiamo percorrendo ora”1.
“La creatività non sarebbe maggiormente favorita, se la componente legale del processo
creativo diventasse più lineare?”2
Una possibile risposta a questa fondamentale questione sono le Creative Commons.

Le Creative Commons Public Licenses (CCPL) sono delle licenze di diritto d'autore che si
basano sul principio “alcuni diritti riservati”.
Le CCPL rendono semplice per il titolare dei diritti d'autore segnalare in maniera chiara
che la riproduzione, diffusione e circolazione della propria opera è esplicitamente
permessa.
(...)

Cosa aspettate? SCARICATELA QUI IN PDF


martedì 10 aprile 2012

Esci da questo... Mac !!!

Vi è mai rimasto incastrato un cd/dvd nel lettore del pc?
Ah ecche ci vuole!!! Prendi una graffetta la deformi un po' per quello che ti serve e la inserisci nel buco d'emergenza sul frontalino dell'unità cd/dvd... E il carrello magicamente uscirà!
manual eject hole foro di esplulsione manuale cd dvd

Semplice, vero? Non tanto se il foro non c'è o non è accessibile: come nel super drive (ma de ke?) del Mac, quello tutt'uno da tavolo, schermo e tower fusi in un un unico fascinoso guscio.
super drive Mac Apple

Chi ci è passato (vedi qui) ha tentato veramente di tutto, sudore e lacrime compresi... io consiglio di:
  • spegnere il Mac
  • Accenderlo tenendo premuto il tasto sinistro del mouse; in questo modo si forza l'espulsione del supporto. Se dopo tanti tentativi, sudore sulla fronte e dito anchilosato non esce niente, bè... non rimane che:
  • aprire il Mac, estrarre l'unità e poi voi sapete cosa estrarre e fare a pezzi ;-)
Certo, direte voi, aprire il Mac non è uno scherzo... Raga, c'è sempre una prima volta e tanti bei manuali e guide fatte non bene, benissimo per addentrarvi nel mondo fantastico dell'hardware... date un'occhiata a questo sito di pazzi geniali www.ifixit.com DA AMMIRARE
.... e con questo, è tutto!

lunedì 9 aprile 2012

Dopo la pulizia virus.. non funge un tubo!!

Bè, non è tutto rose e fiori, ecco!
Dopo una metodica e radicale pulzia virus, specialmente dopo la rimozione di virus tipo rootkit che sostituiscono/infettano files di sistema ci si può ritrovare (diciamo in 3 casi su 5) con Windows che non si avvia o che risulta danneggiato o instabile.
Ebbene sì, 'essi' sono così bastardi da morire distruggendo l'habitat infettato, maledetti piccoli Sansoni infettivi!!! gggrrrr
Allora, in molti casi si risolve effettuando una riparazione/ripristino dei file di sistema o con il cd/dvd partente di Windows o all'interno del sistema con sfc /scannow (lanciato dentro un'istanza di cmd).

Può anche capitare che dopo la rimozione di uno di quei software 'abbocca all'amo, citrullo' 
[alias virus bastardo e tenace che si avvia con Windows, blocca tutto, disabilita task manager e ctrl+alt+canc e compagnia bella e mostra una bella finestra a tutto schermo in cui intima di pagare cifre in danaro sonante in nome di indagini della Guarda di Finanza o dell'Interpol sulle nostre abitudini internettiane o acquisti web][per es. guarda qui]  
ci si ritrova il sistema che si avvia ma ... .. . senza icone mostrate, icone nello start o files sul disco....??? 
Il virus prima di esalare li ha nascosti: 
  1. seleziona almeno tutta la cartella utente su Users o Documents and Settings
  2. metti e togli la spunta su attributo  nascosto nelle proprietà della cartella
  3. ... e voilà!
State attenti a rimuovere eventuali files temporanei, tracce o link (anche sotto forma di icone o programmi nello Start di Windows o nella barra di avvio veloce) che potrebbero richiamare all'istante il virus!
Hasta luego

sabato 7 aprile 2012

La cassetta degli attrezzi

Iniziamo con qualche software: chiaramente ne esistono a bizzeffe (divertitevi a scaricarne gratis, ben recensiti e di solito di qualità qui www.programmifree.com 
MA quelli che or ora vi scriverò sono utili in particolari situazioni, forse 'tecniche' ma che possono risolvere molte emergenze e problemi:
  • COMBOFIX  Fantastico programma che ripulisce dai virus più radicati Windows. Da leggere bene la guida (anche in italiano) prima di usarlo. Dove l'antivirus non arriva... Combofix DOMINA!
  • Malwarebytes Anti-Malware Dopo Combofix perchè non eseguire anche questo spazzino efficace di malware, adware, trojan e mostriciattoli assortiti? 
Questi due insieme, fanno una doppietta vincente contro le infezioni virali a Windows!
Se i rootkit insediati nel sistema sono tenaci, non permettono l'esecuzione e/o la pulizia con questi due baldi software, allora usate il Kaspersky Rescue Disk, gratis e aggiornato, è un cd avviabile con cui scansionerete il pc esternamente a Windows. 
Se vi piace smanettare con l'hardware, potete anche staccare il disco rigido e scansionarlo con un altro pc su cui avete un buon antivirus (per la rilevazione è invincibile Kaspersky).
  • Volete invece non correggere sempre gli errori e ripulire da sporcizia il vostro pc? La soluzione, gratuita, esiste: UBUNTU un altro sistema operativo, libero e superiore a qualsiasi versione della famiglia Windows. Dai che tra pochi giorni ne esce una versione spettacolare!!!
E se il problema non è su un pc a portata di mano, ma su un dispositivo lontano fisicamente?
Usate TeamViewer piccolo programmino che vi fa vedere a distanza il desktop del dispositivo remoto... ormai ne esistono versioni per tutti i tipi di sistema (Win, Mac, Linux), anche per mobile (non quello di legno che sta fermo a casa, eh!) 
Io l'ho usato l'altro giorno per sistemare una macchinetta delle merendine di un'azienda...
piensa teeeeeeeeeeeeeee ;-)
Alla prossima, brothers!

giovedì 5 aprile 2012

El primo, è sempre il più... primo!

Eccoci qui! Primo post.. inutile :)
Bene, in questo sito cercherò di mettere qualche cosina utile per risolvere i problemi del computer che mi sono capitati... chissà se saranno utili a qualcuno, lo spero!
See u soon ! Bai bai folks.